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Marco Alpozzi/LaPresse

Il corridore veneto ha parlato dell’incidente che ha tolto la vita a Bjorg Lambrecht, lanciando il proprio accorato appello

Un urlo di dolore, un appello accorato affinché tragedie del genere possano non verificarsi mai più. E’ il destino dicono molti ma, con un pizzico di accortezza in più, anche queste tragedie potrebbero essere evitate.

La morte di Lambrecht ha sconvolto l’intero mondo del ciclismo, in particolare quei corridori che insieme a lui stavano partecipando al Giro di Polonia, fatale per il ciclista fiammingo. Su quanto accaduto è intervenuto Davide Formolo, che ha urlato la propria rabbia al mondo: “in gruppo nessuno sapeva nulla, nemmeno dell’incidente. Ce lo hanno detto a tappa finita. C’è da dire che le strade erano bagnate dalla pioggia e qui l’asfalto diventa una saponetta. Siamo tutti scossi da questa tragedia. Speriamo che serva per il futuro, che tutto non finisca una sera. Che sia insomma da lezione, perché magari è stata una tragica fatalità, però ci prendiamo tutti troppi rischi. Si “lima” tutto i giorno, senza un secondo di respiro. Si “lima” già appena scesi dal bus e anche dopo la corsa. In gruppo non si tirano mai i freni. Come se non ci fosse un domani, come se ogni millimetro guadagnato fosse decisivo. Ecco, che queste tragedie servano a tutti da lezione perché ogni momento in gruppo ci giochiamo la vita. Senza rispetto. Intanto in segno di lutto neutralizzeremo la quarta tappa“.