LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

Domenico Fichera, amico di Gimondi, racconta il tragico momento: ecco cosa è successo due giorni fa in acqua a Giardini Naxos

Due giorni fa l’improvvisa scomparsa di Felice Gimondi ha lasciato un vuoto incolmabile nel mondo del ciclismo. L’ex campione italiano ha accusato un malore mentre si trovava a mare, a Giardini Naxos, dove stava trascorrendo una vacanza con la moglie Tiziana ed una coppia di amici, e non c’è stato nulla da fare per salvarlo.

Quando lo abbiamo recuperato in riva al mare, aveva poco polso, ma nonostante i tentativi disperati di rianimazione, massaggio cardiaco e respirazione bocca a bocca è morto. Gimondi non amava andare lontano dalla riva e stava a non più di dieci metri dalla battigia. Io invece sono arrivato a nuoto fino alla boa, circa 30 metri dalla riva. Quando stavo per tornare, ho notato che Felice annaspava in acqua e nuotava con fatica verso sinistra e non dritto verso le nostre sdraio. Aveva la testa immersa, e non lo faceva mai, poiché non nuotava stile“, questo il tragico racconto alla ‘rosea’ di Domenico Fichera, medico catanese e amico di Gimondi.

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