Mondiali Basket 2019 – Belinelli suona la carica: “Italia 11ª nel ranking Fiba? Me la sono segnata! Cuore e grinta le armi per stupire”

Alberto Gandolfo/LaPresse

Marco Belinelli suona la carica per un’Italia ‘snobbata’ dalla Fiba e in difficoltà nel pre-mondiale: il cestista azzurro vuole una squadra con tanto cuore e grinta

L’ho visto sul loro profilo Instagram, ho fatto immediatamente lo screenshot. Non siamo nelle prime 10, voglio tenermelo nel telefono come motivazione“, si è espresso così Marco Belinelli in merito al ranking della Fiba che pone l’Italia come 11ª forza del Mondiale, dietro anche a Turchia e Nigeria. Intervistato dalla ‘Rosea’ il cestista azzurro è apparso motivo e voglioso di far bene ai prossimi Mondiali in Cina, nonostante l’Italia nelle amichevoli di avvicinamento al torneo, stia avendo risposte poco costanti.

LaPresse/Newspix24

L’ultima ieri, la netta sconfitta contro la Grecia all’esordio nel torneo Acropolis. Azzurri apparsi quasi impotenti contro il talento dell’MVP NBA Giannis Antetokounmpo. Belinelli ha speso parole d’elogio per lui: “Giannis Antetokounmpo è un giocatore fortissimo, che ammiro molto perché da quando è arrivato in Nba, a Milwaukee, è cresciuto tantissimo, sia fisicamente che tecnicamente, riuscendo quasi a completare il suo bagaglio tecnico. Ha fatto una stagione fenomenale. Per fermarlo c’è bisogno di giocare di squadra, perché ha dimostrato più volte che uno contro uno quando prende palla e va coast to coast è praticamente inarrestabile“.

Belinelli ha poi parlato della Serbia di Sasha Djordjevic, prossima avversaria ad Atene e presente anche nel girone degli azzurri ai Mondiali: “la considero da sempre tra le squadre migliori perché è completa in tutti i ruoli, ha tantissimo talento e gioca una bella pallacanestro sia in attacco che in difesa. Hanno Nikola Jokic che secondo me è un altro giocatore fenomenale: sono curioso di vedere cosa riusciremo a fare contro di loro“.

LaPresse/Daniele Montigiani

Belinelli ha poi spiegato in cosa l’Italia deve migliorare e qual è il valore aggiunto della Nazionale azzurra: “dobbiamo correre, preoccuparci di fare canestri facili in transizione e da tre punti. Soprattutto, dobbiamo aiutare tutti a rimbalzo. In squadra non abbiamo gente come Jokic o Boban Marjanovic, cioè giocatori di altezza e stazza sotto canestro. Noi dobbiamo dare tutti una mano, e non sarà facile. Assenze di Datome e Gallinari? Voglio vedere cosa saremo quando torneranno loro due, perché finora per mille motivi non abbiamo praticamente mai avuto la squadra al completo. Però ho fiducia: siamo un buon gruppo e stiamo bene assieme. Cercheremo di dimostrarlo sul campo. Cosa può fare la differenza? In tutti gli anni che sono stato in Nazionale ci ha sempre legato il fatto di avere un grande cuore, nonostante non siano arrivati i risultati. E’ una caratteristica in più che potremo avere anche stavolta. E poi cercheremo di preparaci al meglio per arrivare al Mondiale in condizioni fisiche eccellenti“.

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About Mirko Spadaro (16874 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 9 agosto 1993 è un esperto di basket e calcio, ama tutti gli sport a 360 gradi. Scrive su SportFair dal 2016


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