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L’ex amministratore delegato del Milan è tornato a parlare della gestione Yonghong Li, rivelando alcuni retroscena

Un Milan nuovo di zecca rispetto a quello di un anno fa, con una squadra dirigenziale all’altezza di un club glorioso come quello rossonero.

Yonghong Li, Milan
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Tutto il contrario di quanto avvenuto durante la gestione di Yonghong Li, artefice di un dissesto che la società di via Aldo Rossi continua a pagare con l’esclusione dalle Coppe Europee. Intervenuto a Sportitalia come ospite, l’ex ad rossonero Marco Fassone è tornato a parlare di quel periodo: “non ho mai più sentito Yonghong Li. Ho invece ricevuto qualche telefonata da David Han Li, il suo braccio destro, che si è informato in maniera affettuosa sulla mia situazione, forse anche per senso di colpa. C’è il rammarico di tutti noi dirigenti per non essere riusciti a completare il lavoro. Yonghong Li ha sottovalutato la difficoltà di restituire il prestito a Elliott, era convinto di avere un debito molto piccolo rispetto al valore dell’asset. Nonostante le difficoltà finanziarie, non immaginavo sarebbe finita così. Gli ultimi mesi sono stati una sofferenza, non potevamo agire, costruire a squadra, c’erano paura e preoccupazione. Quanto ha perso Li? Circa 250 milioni”.