Palermo, 29 ago. (AdnKronos) – “L’appello a fare scendere i migranti dalla nave Mare Jonio può apparire scontato e banale. Lo ripetiamo a ogni soccorso, ma appare quanto mai urgente davanti a quella che è stata ribattezzata la ‘nave dei bambini’. Mai così tanti e mai così piccoli. Fino a quando devono rimanere in mare? Tra l’altro oggi le condizioni meteo sono pessime”. A dirlo all’Adnkronos è don Carmelo La Magra, parroco di Lampedusa, a proposito della nave di Mediterranea Saving Humans ferma a 13 miglia dalla più grande delle Pelagie con a bordo 106 migranti, tra cui 22 bambini e diverse donne, tra cui otto donne in stato di gravidanza.
“Ogni giorno in più in mare – aggiunge – è un giorno di sofferenza per queste donne e questi bimbi”. Lo stop allo sbarco resta incomprensibile per il parroco di San Gerlando, soprattutto perché “nella notte sono arrivati 78 persone, siriani e cittadini del Bangladesh, con uno sbarco autonomo. Perché allora accanirsi contro le Ong, perché continuare con questa lotta contro chi salva vite in mare? Mettiamo fine al più presto a questa agonia”.
“Capisco che il Paese in queste ore è impegnato su altri temi, eppure si è trovato il tempo di firmare il divieto di ingresso della Mare Jonio, come se il pericolo per l’Italia fossero poche decine di bambini e donne incinte”, dice.