Palermo, 29 ago. (AdnKronos) – (di Elvira Terranova) – Gli oltre cento naufraghi che si trovavano sulla nave spagnola Open Arms sono stati costretti a una “illecita e consapevole privazione della libertà personale”, “costretti a bordo per un apprezzabile lasso di tempo contro la loro volontà”. E’ quanto scrive il gip del Tribunale di Agrigento Stefano Zammuto nel provvedimento con il quale ha convalidato il sequestro della nave Open Arms decidendo il dissequestro della imbarcazione che è già stata restituita ai proprietari.
Nel provvedimento il magistrato ha accolto la richiesta del Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio e dell’aggiunto Salvatore Vella e, ricordando l’ispezione compiuta da Patronaggio con due medici a bordo della nave spagnola, sottolinea che in quel momento “erano presenti a bordo ancora un centinaio di naufraghi con gravi rischi per la loro incolumità e per la loro salute fisica e psichica”. Parla anche “della illecita privazione della loro libertà personale”.