(AdnKronos) – “In quel momento – dice il gip nel provvedimento di cui è in possesso l’Adnkronos – sussisteva l’iurgenza di provvedere, giustificativa della indifferibile adozione del sequestro da parte del pubblico ministero, avuto riguardo alle condizioni fisiche e psicologiche delle persone a bordo emerse in esito all’ispezione del 20 agosto e compiutamente descritte dai consulenti tecnici nelle loro anticipazioni”. E ha ribadito che “sono stati rispettati i termini sanciti dal’articolo 321, terzo comma bis e terzo comma ter, c.p.p.”.
Per il gip “sussiste il fumus del reato di sequestro di persona da parte dei pubblici ufficiali in corso di identificazione sulla base del fatto che il Tar aveva sospeso il divieto di ingresso in acque territoriali e i migranti sono, quindi, stati trattenuti indebitamente dal 14 agosto”. ”E’ stato omesso il preciso obbligo di individuare un porto sicuro spettante all’Italia in quanto primo porto di approdo in base al trattato di Dublino”, sottolinea il gip Zammuto.
Il gip ha, dunque, convalidato il sequestro preventivo disposto in via di urgenza dal pm ma ha rigettato la richiesta di emissione di decreto di sequestro preventivo avanzata dal pubblico ministero e, per l’effetto, ordina il dissequestro e l’immediata restituzione della imbarcazione Open Arms all’avente diritto”, cioè alla ong spagnola.