Palermo, 5 ago. (AdnKronos) – Domani 6 agosto, la questura di Palermo ricorda il vice questore della polizia Antonino Cassarà e l’agente Roberto Antiochia, uccisi 34 anni fa dalla mafia. Alle 9, in collaborazione con il Comune di Palermo, in piazza Giovanni Paolo II, verrà scoperta una stele marmorea dedicata alla loro memoria e rivolta verso viale Croce Rossa, luogo dell’eccidio. Nello stesso luogo verrà deposta una corona di alloro a nome del capo della polizia Franco Gabrielli. Al termine della cerimonia verrà celebrata una messa in suffragio delle vittime, presso la Cappella di Maria Santissima della Soledad, in salita Antonio Manganelli.
Cassarà fu uno stretto collaboratore del giudice Giovanni Falcone e del cosiddetto ‘pool antimafia’ della procura di Palermo. Le sue indagini contribuirono all’istruzione del primo maxiprocesso alle cosche mafiose. Il vice questore e l’agente Antiochia furono uccisi il 6 agosto 1985. Un gruppo di nove uomini armati di kalashnikov, appostati in via Croce Rossa, nei piani del palazzo di fronte a quello dove viveva il vice questore, spararono sull’Alfetta di scorta colpendo mortalmente i due poliziotti.