Lucano: appello di Cuffaro, ‘Fate vedere il padre a ex sindaco Riace, io soffro ancora’ (3)

(AdnKronos) – “Faccio un appello per Lucano – dice oggi Cuffaro, che fa l’agricoltore e il volontario in Africa – Mi auguro che i giudici cambino idea su Lucano. Non c’è niente di peggio di un rimorso e una sofferenza che dureranno per sempre. Non vorrei che se dovesse essere assolto da tutto poi si debba anche aggiungere questa altra barbarie di non avergli fatto vedere il padre”.
“E lo dico con grande dolore – dice -Perché ho saputo di mio padre morto solo dopo 48 ore. E’ un dolore immenso, e non avermi fatto partecipare al dolore del suo funerale è stato atroce. Mi chiedo ancora perché non mi abbiano fatto partecipare alle sue esequie”. Salvatore Cuffaro non era infatti presente al funerale del padre nel 2013 a Raffadali (Agrigento). L’ex presidente della Regione, che era detenuto nel carcere di Rebibbia dopo la condanna per favoreggiamento aggravato di Cosa nostra, non aveva ricevuto il permesso dal giudice del tribunale di Sorveglianza.’
La cerimonia funebre era stata celebrata presso la Chiesa Madre del paese. Ma l’assenza dell’ex-governatore era stata parzialmente colmata attraverso una lettera scritta di suo pugno e letta dal fratello, Silvio Cuffaro. La lettera era datata 3 dicembre, cioè prima della morte del padre, avvenuta il 31 dicembre 2012, a conferma da un lato delle note condizioni di salute dell’ora defunto e dall’altro della consapevolezza di Totò Cuffaro della difficoltà a essere presente a un tale evento. Poi l’ex governatore, solo per la tumulazione, ebbe il permesso di andare a Raffadali. ‘Mi scriveva che mi avrebbe fatto uscire dal carcere. Anche se per un solo giorno c’è riuscito. Credo di dovergli almeno quest’ultimo ringraziamento, questo dono”, aveva detto tra le lacrime. E oggi ricorda quei momenti con emozione. “Non fate passare a Lucano quello che ho passato io…”.

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