Lutto in casa Lazio: il capo ultrà Diabolik ucciso con un colpo di pistola alla testa

MICHELE RICCI

Morto all’età di 53 anni il capo ultrà della Lazio Fabrizio Piscitelli: l’uomo sarebbe stato raggiunto da un colpo di pistola alle sue spalle. Non è da escludere la pista che porta ad un regolamento di conti

Un agguato alle spalle, un colpo di pistola alla testa: sono queste le dinamiche dell’uccisione di Fabrizio Piscitelli, 53 anni, storico capo ultrà della Lazio, meglio conosciuto come Diabolik. L’uomo è stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco, sparato da breve distanza, alle sue spalle, nel parco degli Acquedotti. Secondo la ‘Rosea’ si potrebbe trattare di un regolamento di conti. In passato Piscitelli era stato arrestato dalla Guardia di Finanza con l’accusa di essere promotore e finanziario di un traffico di sostanze stupefacenti, per il quale gli erano stati confiscati 2 milioni di euro. Piscitelli è stato coinvolto in diversi procedimenti penali, tra cui la vicenda di estorsione ai danni del presidente della Lazio Lotito per il quale è stata emessa nel febbraio del 2015 una sentenza di condanna per “tentata e reiterata estorsione aggravata”.

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About Mirko Spadaro (17456 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 9 agosto 1993 è un esperto di basket e calcio, ama tutti gli sport a 360 gradi. Scrive su SportFair dal 2016


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