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Danilo si presente in conferenza stampa come nuovo giocatore della Juventus: il brasiliano convinto da Alex Sandro e Cristiano Ronaldo, pronto ad adattarsi al gioco di Sarri

Le prime impressioni sono ottime, sono molto colpito da tutti quelli che ho incontrato, mi sono sentito bene fin dai primi giorni, colpito da tutti. Con queste sensazioni darò il meglio in campo”, sono queste le prime parole di Danilo, nuovo terzino della Juventus. Il giocatore ha preso il posto di Cancelo, ceduto nello scambio con il Manchester City.

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Decisivi per il suo convincimento i colloqui con Alex Sandro e Cristiano Ronaldo che, come spiegato in conferenza stampa, gli hanno fugato ogni dubbio sul trasferirsi o meno a Torino: “ho parlato durante la trattativa molte volte con Alex Sandro, mi ha parlato del club e di cosa potevo aspettarmi. Sono molto contento sia qua, siamo amici da tanto tempo, ed è stato molto importante nel processo che mi ha portato alla Juventus. Cristiano Ronaldo? Ho parlato e scherzato anche con lui. Gli ho detto che volevo la 7 e che mi avevano detto che era occupata. Anche lui è stato moto importante per la mia scelta, mi ha detto di essere in un grande club con una grande famiglia, sapere di giocare con uno come Ronaldo mi da motivazioni in più per fare bene e dare sempre il meglio. Ho sentito Cristiano motivato e entusiasta della Juventus, e se uno così forte lo è, è il primo passo per arrivare a grandi conquiste, questo mi ha lasciato molto sfddisfatto. Mi ha parlato di una grande famiglia, con i compagni e tutti, e questo mi ha attirato molto perché mi identifico con questo stile”.

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Danilo si è poi concentrato sulla figura dell’allenatore: il brasiliano è passato da un maestro di calcio come Guardiola ad un altro fine intenditore del pallone come Maurizio Sarri. Il terzino ha spiegato: “Sarri ha uno stile particolare. Gli piace avere la palla e comandare il gioco, come visto con il suo Chelsea. Erano squadre difficili da affrontare, sono abituato comunque ad un tipo di gioco del genere e credo non farò troppa fatica ad abituarmi. Sono pronto ad apprendere tutto quello che imparerò in allenamento riguardo la difesa, di cui in Italia sono maestri. Nonostante l’età sono pronto a imparare. I primi giorni sono belli, è tutto nuovo, il tecnico ti trasmette cose nuove. Non mi ha chiesto nulla di speciale, quello che chiede a tutti, essere attenti in fase difensiva, non lasciare spazi e soprattutto esprimere il mio potenziale. Niente di speciale o diverso rispetto a quello che dice agli altri. Paragone con Guardiola? Non mi piace fare confronti, ogni tecnico ha le sue particolarità e specialità. Credo che la linea seguita da Sarri e Guardiola sia la stessa, per quello che chiedono e per come schierano la squadra. Credo che per essere un grande allenatore non è solo importante il lavoro in campo, ma anche come si gestiscono i giocatori e il gruppo. In questi giorni ho visto che Sarri ha un bel modo di passare le sue idee, coinvolge i giocatori e li fa sentire bene”.