Palermo, 3 ago. (AdnKronos) – “Siamo stanchi delle lacrime di coccodrillo e di riunioni sterili. Ci saranno riunioni tecniche, tavoli con la protezione civile per salvare la Sicilia dalle fiamme. Non ne possiamo più. Non si fa nulla per la prevenzione”. Così il presidente di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna commenta gli incendi che da ieri stanno devastando il palermitano.
L’isola, ricorda Zanna, “nel 2017 e nel 2018 ha guidato la tragica classifica degli ettari bruciati. Dai dati dell’European Commission Emergency Management Service Copernicus, elaborati da Legambiente, nel 2017 in Sicilia sono bruciati 42.872 ettari di superficie boscata e non boscata (contro i 35.241 della Calabria). E nel 2018, sempre in vetta con 10.250 ettari (seconda sempre la Calabria con 1.874)”. “Chiediamo più prevenzione – conclude – che si facciano le mappe dei terreni bruciati, che è compito dei Comuni, ed una macchina organizzativa più efficiente per evitare che avvenga tutto ciò”.