Governo: Zingaretti frena su trattativa, reunion Lega-M5S non esclusa/Adnkronos

Roma, 19 ago. (AdnKronos) (di Mara Montanari) – Da quando Nicola Zingaretti è segretario del Pd, lo schema del ‘un passo alla volta’ è diventato familiare a chi segue le vicende dem. E anche stavolta, Zingaretti sembra non tradire la consuetudine e mentre fonti parlamentari renziane parlano di trattative avanzate con i 5 Stelle, fanno già i nomi di possibili ministri e ragionano sull’identikit del futuro premier, dal Nazareno in modo ufficioso e ufficiale (con nota dell’ufficio stampa del partito) si smentisce tutto. “Nessuna trattativa”. Del resto, si sottolinea, finché Giuseppe Conte non si dimette, la crisi non è aperta.
Un passo alla volta, dunque. Anche perché al Nazareno non sono mica così convinti che l’esperienza gialloverde sia davvero morta e sepolta. E domani il discorso di Conte al Senato sarà la cartina tornasole per capirlo. Un conto un intervento tutto all’attacco di Matteo Salvini, un conto un intervento soft. E dal Nazareno si fa sapere che, a quanto risulta ai dem, Conte potrebbe seguire questa seconda opzione.
Fatto sta che nei ragionamenti del Nazareno, un eventuale governo Pd-M5S è uno scenario tutto da vedere e da verificare. E anche oggi Zingaretti ha ripetuto il mantra: “O un esecutivo forte o meglio il voto”. Il segretario intende tenere il Pd pronto a ogni opzione. “Bella figura se già ci mettessimo a trattare con i 5 Stelle e poi Di Maio, che ovviamente non potrebbe far parte di un governo con noi, ricuce con Salvini…”. E poi c’è anche un altro fattore che potrebbe ricomporre la frattura tra Salvini e Di Maio. Il ‘fattore R’, lo chiamano al Nazareno. Dove R sta per Renzi.