Roma, 28 ago. (AdnKronos) – “Discontinuità con la stagione di prima e una svolta che mettesse al centro la lotta per l’uguaglianza, i bisogni, le libertà e i diritti di chi è rimasto più solo e più indietro. Su quella piattaforma mi sono candidato e su quegli obiettivi sono stato eletto segretario di questo partito”. Lo ha ricordato Nicola Zingaretti alla Direzione Pd sottolineando il lavoro “per costruire una unità reale” e per la “costruzione di un fronte ampio e inclusivo per l’alternativa alla destra”.
“Oggi – ha aggiunto- quell’agenda in parte cambia. Per la forza degli avvenimenti certo. Ma anche per la possibilità di ancorare un movimento eterogeneo come i 5 Stelle a un processo politico radicalmente opposto alla strategia che avevano privilegiato ‘ anche per nostra scelta e volontà ‘ dopo le urne di un anno fa. Sinceramente, non considero questa una sconfitta. Casomai l’opposto”.
“Si apre una partita nuova, del tutto nuova” nella quale sarà possibile “disancorare quel movimento dall’abbraccio con la destra peggiore”, “rimettere al centro la leva redistributiva di risorse e opportunità nel segno di un’equità sociale, cancellare la vergogna di comportamenti che hanno violato i diritti umani e umiliato lo stato di diritto: io penso che garantire il taglio di questi traguardi porti con sé il valore di una operazione oggettivamente piena di insidie. Ma le insidie vanno affrontate, occorre superarle, ed è evidente che lo faremo mettendo a punto una strategia nuova già dalla prossima Assemblea Nazionale nella quale dovremo discutere insieme su quale forza-partito, valori e priorità del Pd”.