(AdnKronos) – Tuttavia a quel punto, prima di eventuali elezioni, dovrebbero trascorrere altri sessanta giorni, visto che la legge in via di approvazione prevede che si applichi “a decorrere dalla data del primo scioglimento o della prima cessazione delle Camere successiva alla data di entrata in vigore e comunque non prima che siano decorsi sessanta giorni dalla predetta data di entrata in vigore”.
In pratica l’iter verrebbe completato all’inizio della prossima estate, senza escludere nel frattempo l’eventualità di un esame di una modifica dell’attuale legge elettorale. Si riproporrebbe quindi il gioco delle finestre elettorali per poter votare nell’autunno del 2020, compatibilmente con l’esame e l’approvazione della legge di Bilancio.
L’ipotesi di voto anticipato potrebbe così ulteriormente slittare ai primi mesi del 2021, quando mancherebbe meno di un anno dall’elezione del nuovo Presidente della Repubblica e con l’avvicinarsi del semestre bianco, durante il quale il Capo dello Stato non può sciogliere le Camere anticipatamente, che scatterebbe il 3 agosto del 2021. Si arriverebbe così agli inizi del 2022, scadenza naturale della legislatura.