Milano, 9 ago. (AdnKronos) – La crisi di governo “è stata aperta dai Cinque Stelle, che sapevano benissimo a cosa sarebbero andati incontro con la mozione sulla Tav”. Ma il vicepremier Matteo Salvini “ha fatto bene” a staccare la spina all’esecutivo. A dirlo è Giulio Sapelli, economista e a lungo professore di Storia economica all’Università Statale di Milano, contattato dall’Adnkronos. “Siamo un Paese che, nonostante alcune debolezze, è profondamente atlantico e l’aggravarsi della crisi internazionale, con missili della Russia e la svalutazione dello yuan da parte della Cina, ha accelerato l’apertura della crisi”. Secondo Sapelli “la Lega ha fatto bene e ha difeso l’interesse prevalente, contro il rischio che Paese si disgregasse e cadesse sotto l’influenza della Cina, dopo il nefasto Memorandum of Understanding che consegna le infrastrutture italiane alla Cina”.
Ora però, continua l’economista, bisogna andare “in fretta” verso le elezioni, “altrimenti i mercato si innervosiscono. Ora ci possiamo aspettare che, nel rispetto della Costituzione, si formi un governo elettorale e che si vada quanto prima al voto per affrontare le prossime sfide. Il voto sarà un ritorno alla normalità”.
E sulla manovra finanziaria, conclude Sapelli, “tratteremo con l’Europa, i rappresentanti del governo spiegheranno la situazione dell’Italia e si troverà una soluzione. Quindi calma e gesso. L’unica cosa è che non bisogna cincischiare, si deve andare alle elezioni al più presto”.