Milano, 9 ago. (AdnKronos) – L’incertezza politica, esplosa con la crisi di governo aperta dal vicepremier Matteo Salvini, “fa male all’Italia”, ma l’influenza sul segretario della Lega “della corrente no-euro di Borghi e Bagnai è il più grande rischio macroeconomico per l’Italia”. A dirlo è Riccardo Puglisi, professore associato di Economia politica all’Università di Pavia, contattato dall’Adnkronos. Per l’economista “è molto pericolosa la componente avventuristica della Lega”, guidata da Claudio Borghi, presidente della commissione Bilancio della Camera, e da Alberto Bagnai, presidente della commissione Finanze al Senato.
Oltre all’incertezza creata sui mercati, “il problema è se Salvini si farà abbindolare dalla corrente no-euro nel suo partito. Non lo ritengo probabile, ma il fatto stesso che ci sia questa possibilità è problematico. E’ possibile che Salvini ascolti queste sirene e il mercato prezza queste possibilità”, sottolinea Puglisi.
E se Salvini si presentasse alle elezioni “con una piattaforma esplicitamente o implicitamente favorevole all’uscita dall’euro o anche solo con la richiesta di tornare a una situazione pre-Maastricht -conclude l’economista- il rischio di panico sui mercati finanziari aumenterà notevolmente”.