Governo: Pizzarotti, ‘Conte in parte condivisibile, ma dove era fino a ieri?’

Roma, 20 ago. (AdnKronos) – “Ho apprezzato alcuni passaggi del discorso del presidente Giuseppe Conte: investire sull’istruzione, riconoscersi nell’europeismo, tutelare i diritti; poi la critica forte al sovranismo, il rispetto delle istituzioni. Cose che diciamo da tempo con semplicità disarmante”. Lo dice Federico Pizzarotti di Italia in Comune.
“Ma sono francamente sorpreso e confuso: il Conte di oggi un discorso così istituzionale, a tratti condivisibile, non lo avrebbe mai fatto un anno fa, quando il suo governo nasceva sul fuoco dell’antieuropeismo, sull’Impeachment al Presidente Mattarella, sul populismo spinto che aizzava le piazze contro i ‘nemici” dell’Italia. Mi chiedo se pensava le stesse cose prima che Salvini preannunciasse la crisi di governo”.
“Fino a ieri andava tutto bene? Ricordo, tra le altre cose, la minaccia ai diritti civili; i tagli all’istruzione; il decreto sicurezza; i blocchi navali senza che ci fosse gestione interna del fenomeno migratorio (ricordiamoci il depotenziamento degli Sprar); la crisi e i litigi con l’Europa; le ruspe; le offese alle istituzioni; i rapporti con la Russia. Andava tutto bene? Se sì il presidente Conte, oggi, è contraddittorio con il presidente Conte, ieri. Di questo, senza tentennamento alcuno, va preso atto e sottolineato. Il futuro è incerto. L’unica certezza è che il populismo, oggi, non è defunto, vedrete. Ha semplicemente ritardato la sua marcia: resterà forte se da questa parte si rimane incerti, privi di coraggio, molli e pronti a rimanere sempre sul carro”.

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