Roma, 26 ago. (AdnKronos) – Silenzio e cautela continuano ad essere d’obbligo, sempre in attesa di quelle “decisioni chiare e in tempi brevi” auspicate al termine del primo giro di consultazioni. Ma alcuni elementi che stanno emergendo di ora in ora lasciano presupporre che al Quirinale arrivino segnali chiari per un possibile accordo, che nei prossimi due giorni potrebbe portare ad uno sblocco della crisi e alla rapida nascita di un nuovo esecutivo.
Il calendario del secondo giro di consultazioni del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, diffuso già a metà pomeriggio, poco prima che si incontrassero Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti; il confronto atteso in serata tra i due leader politici e il premier uscente Giuseppe Conte; la scansione temporale degli incontri al Colle, che inizieranno domani pomeriggio e si prolungheranno praticamente fino all’ora di cena di mercoledì; sembrano rappresentare chiari indizi che i segnali inviati dagli sherpa di M5S e Pd lascino intendere che il confronto in atto possa sfociare in un accordo di governo.
Di qui perciò la decisione di concedere praticamente 48 ore per compiere tutte le verifiche e le interlocuzioni necessarie, per arrivare dal Capo dello Stato con l’assicurazione di essere in grado di stilare “un programma per governare il Paese”. Presupposto che potrebbe consentire a Mattarella di conferire già nella serata di mercoledì o nella mattinata di giovedì l’incarico per formare il nuovo esecutivo.