(AdnKronos) – Il gasdotto, scrive ancora il quotidiano francese, “è sospeso alla decisione delle autorità danesi che sembrano fare tutto quello che possono per rallentare il progetto. Il tracciato inizialmente doveva seguire quello del gasdotto Nord Stream 1, operativo dal 2012, e attraversare le acque territoriali danesi al largo dell’isola di Bornholm. Ma la Danimarca non ha rilasciato il permesso spingendo il consorzio a chiedere delle autorizzazioni per un altro tracciato e che quindi non necessita di un accordo da parte di Copenhagen. Ma anche l’agenzia danese dell’Energia mette tempo a rilasciare l’autorizzazione”.
Il rischio, quindi, osserva ‘Le Monde’, è che questi ritardi impediscano al gasdotto di essere operativo a fine 2019 mentre uno degli obiettivi del Nord Stream 2 per Gazprom “era quello di sostituire una parte delle forniture di gas che passano dall’Ucraina” mentre il contratto che lega Russia e Ucraina scade il 31 dicembre 2019. “Se il gasdotto non sarà completato” entro la fine dell’anno e “se nessun accordo sarà trovato tra Mosca e Kiev la questione dell’approvvigionamento in gas all’Europa potrebbe riproporsi nel momento culminante dell’inverno”. Nel 2018 il 43% del gas russo importato in Europa è passato attraverso l’Ucraina.