Formula 2, Mick Schumacher a cuore aperto: “mai avuto un piano B, il mio cognome va oltre le corse”

Il pilota del team Prema ha parlato del suo futuro e dell’attaccamento a papà Michael, suo eroe fin da piccolo

E’ tempo di ricaricare le batterie per Mick Schumacher, ma la prima vittoria ottenuta in Formula 2 all’Hungaroring resta impressa nella mente del giovane pilota tedesco.

AFP/LaPresse

Un trionfo voluto e meritato, giunto grazie ad una splendida condotta di gara tenuta dal primo all’ultimo giro. Emozioni ancora vive per il figlio del Kaiser, che si è raccontato ai microfoni di GQ Germany: “so che molti mi confronteranno con mio padre, ma non è un problema. È bello essere paragonato al migliore: se è tuo padre, ancora meglio. Sono orgoglioso di ciò che ha realizzato. Mio padre è il mio modello, dentro e fuori dal mondo delle corse. Il mio cognome non è solo legato al successo, ma anche alla passione e alla lealtà verso se stessi, al rispetto e all’umanità verso gli altri. Vorrei continuare così. Non ho mai voluto fare altro. Già da bambino non potevo immaginare nient’altro. Per me non esiste un piano B. Non ce n’è mai stato uno. Penso che se nel momento in cui esiste un piano B, non riesci più a perseguire realmente il piano A”.

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