Monaco - Formula 1
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Briatore non risparmia la Ferrari: le parole dell’ex manager di Formula 1 sulle difficoltà del team del Cavallino di essere competitivo e di lottare per il titolo Mondiale

Si torna finalmente a respirare aria di F1: dopo la lunga pausa estiva i piloti sono nuovamente protagonisti, sul circuito di Spa, per il Gp del Belgio. In conferenza stampa oggi i campioni delle quattro ruote hanno raccontato le sensazioni con le quali arrivano al nuovo appuntamento stagionale, ma intanto c’è chi ha sparato a zero nei confronti della Ferrari, certo di qualche importante problema che impedisce al team di lottare con la Mercedes.

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Stiamo parlando di Flavio Briatore, che intervistato a Radio Sportiva ha dato un suo sincerissimo parere sulla situazione: “il Mondiale di F1 era già deciso alla prima e seconda gara. Non bisognava aspettare Spa per capire che la Mercedes ha come sempre negli ultimi anni un passo in più e la Ferrari non riesce a recuperare. C’è un problema aerodinamico da anni e non si riesce a recuperare: è molto strano che un team come la Ferrari non riesca ad avere una aerodinamicità che riesca a competere con la Mercedes. I motori penso che siano più o meno uguali, forse quello della Ferrari è un pochino meglio, però dall’altra parte abbiamo un pilota al quale va bene tutto ed è molto sicuro di sè, mentre Vettel nelle ultime due stagioni non credo che abbia portato il 100% alla Ferrari“.

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L’imprenditore italiano ha poi rilasciato anche un commento su Leclerc e Binotto: “Charles è giovane, bisogna dargli tempo, ma è fortissimo. In Ferrari la parola d’ordine è sempre il prossimo anno. Binotto è un coordinatore tecnico molto bravo, ma se lo metti a fare il team principal alla fine non è nè l’uno nè l’altro. Comunque quest’anno la Ferrari è stata anche maltrattata in un Gp o due: ha perso peso politico. E’ come se ai miei tempi avessi messo Ross Brawn a fare il team principal. I direttori tecnici lavorano 13-14 ore al giorno, non possono avere anche la responsabilità organizzativa. Non l’ho capita. Secondo me quello di Maranello è un team fantastico, con gente molto brava, ma manca un dittatore, una guida forte“.

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Poi bisogna capire quali sono i problemi, perchè non è possibile che negli ultimi anni la Ferrari non abbia risolto i problemi aerodinamici che ha. Penso che sia più facile che la Juve vinca la Champions che la Ferrari il Mondiale“, ha aggiunto l’ex manager di F1 prima di aprire una parentesi anche su Vettel: “quando un pilota guida una macchina che non è competitiva fa sempre molta fatica. Poi ci sono dei piloti che riescono a cooptare meglio e altri che riescono a farlo peggio. Leclerc in alcuni Gp è riuscito a cooptare meglio di Vettel. Ci sono 3-4 piloti che possono vincere il Mondiale e Vettel è uno di questi, ma deve avere una macchina che abbia senso. Di conseguenza deve anche fare meno errori, perchè quest’anno e nel 2018 ne ha fatti molti. Se l’anno scorso ci fosse stato Alonso, la Ferrari avrebbe vinto il Mondiale“.

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