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photo4/Lapresse

Il team principal della Red Bull ha spiegato i motivi che hanno spinto la scuderia a sostituire Gasly con Albon nel corso della pausa estiva

Il mercato in vista del Mondiale 2020 è in fermento, sono tanti gli annunci che in questi giorni stanno movimentando il paddock, considerando che manca ormai poco al termine di questa stagione.

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Chi ha invece scelto di anticipare i tempi è stata la Red Bull, che ha cambiato pilota nel corso della pausa estiva, promuovendo Albon e retrocedendo Gasly in Toro Rosso. Una scelta spiegata ai microfoni di Motorsport.com da Horner: “il weekend precedente è stato frustrante, perchè abbiamo una vettura che può lottare con la Ferrari ma nei Costruttori non raccogliamo i risultati aspettati. Abbiamo sentito crescere la pressione sulle spalle di Pierre anche da parte dei media. La Red Bull è l’unico team che può disporre di quattro vetture e questo ci ha consentito di compiere questa mossa. Abbiamo pensato che per Pierre sarebbe stato meglio proseguire la sua crescita in un team con meno pressione come la Toro Rosso. Abbiamo preso in considerazione Kvyat, sta facendo un ottimo lavoro con la Toro Rosso in questa stagione, ma non volevamo privare il team del loro pilota più esperto. Abbiamo guardato con attenzione ad Albon in considerazione delle 12 gare disputate in questa stagione di debutto. Abbiamo visto il talento di Alex emergere durante le prime 12 gare stagionali ed abbiamo molte informazioni su questi piloti. Abbiamo deciso di sfruttare le restanti nove gare per valutarlo e capire se può essere il compagno di team di Max nel 2020. Gasly? Sapeva che la pressione stava continuamente aumentando. E’ un qualcosa che capita ad ogni weekend quando ti devi misurare contro il tuo compagno di squadra. Purtroppo ci sono state alcune gare nelle quali è finito ad un giro di ritardo da Max“.

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