Photo4/LaPresse

Il pilota australiano, che conosce benissimo l’ambiente Red Bull, ha commentato l’avvicendamento tra Gasly e Albon

L’ambiente della Red Bull lo conosce come le proprie tasche, per questo motivo Daniel Ricciardo non è rimasto sorpreso dalla decisione di Horner e Marko di retrocedere Gasly in Toro Rosso per sostituirlo con Albon.

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Una scelta condivisa dal driver di Perth, come da lui stesso ammesso a precisa domanda: “non credo sia ingiusto che la retrocessione di Gasly sia ingiusta, dovevano fare qualcosa. Non ho niente contro Pierre, mi piace come persona. Non sono felice di vederlo tornare in Toro Rosso, ma penso che la realtà sia che Red Bull gli abbia dato sei mesi. Non credo che ci siano stati molti segni di progressione o slancio e, ovviamente con Max che ha vinto e ha dimostrato che l’auto è in grado di salire almeno sul podio, penso che Red Bull si aspettasse di vederlo più in alto a questo punto della stagione. È qualcosa che, come pilota della Red Bull, ho sperimentato nel programma. Non sorprende che si aspettino certe prestazioni da te e, se ciò non dovesse accadere, vanno avanti. Non voglio dire che sia stato inaspettato. Sono sicuro che Pierre probabilmente avesse qualche sospetto che forse qualcosa potesse cambiare. È solo la realtà del loro programma. È ovviamente un peccato per lui, non è la prima volta che lo fanno, quindi non è realmente uno shockma penso che Red Bull abbia dovuto fare qualcosa, quindi ora è Albon ad avere un’opportunità. Vedremo come va”.

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