Roma, 1 ago. (AdnKronos) – ‘Dal primo giorno utile abbiamo iniziato a lavorare per dare una risposta alla pronuncia della Corte costituzionale sul tema del suicidio assistito. A febbraio abbiamo depositato un testo alla Camera coerente con le richieste della Corte: non può essere penalmente sanzionato chi aiuta materialmente il paziente consenziente a morire dignitosamente. Ferme restando, naturalmente, condizioni cliniche di estrema gravità e prognosi di irreversibilità. Trattandosi di un tema così delicato, che tocca le coscienze nel profondo, abbiamo naturalmente cercato a lungo il dialogo in Parlamento. Inutilmente”. Lo sottolinea una nota del Movimento 5 stelle alla Camera.
“Ci sono forze politiche -prosegue il comunicato- che per mesi sono state totalmente assenti dal dibattito e che ora, fuori tempo massimo, pretendono di riaprire il tavolo in maniera evidentemente strumentale. Un tema così sensibile meriterebbe maggior rispetto. Per il Parlamento, inutile girarci intorno, è un’occasione persa. Siamo infatti convinti che il Paese sia pronto per rompere questo tabù, evidentemente alcuni partiti lo sono molto meno. A questo punto sarà la sentenza prevista per settembre della Corte Costituzionale ad esprimersi”.