Massimo Paolone/LaPresse

La Juventus batte il Napoli 4-3 nell’anticipo del sabato della seconda giornata di Serie A: partita ricca di gol ed emozioni, con un finale da batticuore e tanto divertimento

Se siete rimasti a casa a vedere Juventus-Napoli, nonostante sia sabato sera, probabilmente avete fatto la scelta giusta! L’anticipo della seconda giornata di Serie A ha regalato tante emozioni e grande spettacolo per tutti i 90 minuti, recupero compreso, nel quale è arrivato l’episodio che ha deciso l’incontro. Ma andiamo con ordine. Juventus-Napoli non può essere una sfida come le altre. Le due squadre si sono date battaglia per lo scudetto negli ultimi anni in un testa a testa fra filosofie diverse di calcio e culture sportive, dal quale i bianconeri sono uscitivi vincitori e i partenopei hanno costruito la consapevolezza di aver aperto un ciclo fra i più importanti della loro storia.

Marco Alpozzi/LaPresse

In panchina da una parte Martusciello, in sostituzione di quel Maurizio Sarri (assente per problemi di salute) che ha reso grande Napoli ed ora siede sulla panchina bianconera, dall’altra un altro grande ex, Carlo Ancelotti chiamato a completare la missione scudetto iniziata proprio dal rivale di questa sera. Parte forte la Juventus che contiene l’impeto del Napoli e colpisce in maniera letale: apre Danilo, raddoppia l’ex Higuain, chiude Cristiano Ronaldo. Esatto, chiude, perchè da qui inizia un’altra partita. Il Napoli, mai domo, in 6 minuti attacca a testa bassa e trova due reti con Manolas e Lozano. Di Lorenzo completa la rimonta a 10 minuti dalla fine. Finale da batticuore all Stadium, con la Juventus fermata per due volte dai legni e il Napoli che sogna la clamorosa vittoria.

Marco Alpozzi/LaPresse

L’autogol di Koulibaly nel recupero premia la Juventus, in una sfida che sembrava ormai avviarsi verso la parità. Senza prendere le parti di nessuna delle due squadre, prendiamo in considerazione queste prime partite della nuova Serie A. Il solo Napoli ha segnato 7 gol e ne ha subiti altrettanti in due gare. La Juventus ne ha segnati 4, subendone 3 in una gara sola, come non gli accadeva da diverso tempo. Difese da registrare e qualche errore di troppo? Sicuramente, ma anche tanta voglia di giocare a calcio e segnare un gol in più di quanti ne si può subire. Un calcio più europeo, votato all’attacco, che quasi stona con il noto difensivismo italiano: questa partita si avvicina più agli standard della Premier League che a quelli della Serie A!

Il nostro campionato sembra quasi essere tornato sui grandi livelli del passato: campioni del calibro di Cristiano Ronaldo, Romelu Lukaku e Franck Ribery scelgono la Serie A; allenatori dal grande status internazionale come Antonio Conte e Maurizio Sarri tornano in Italia preferendo le panchine del Bel Paese a quelle del big d’Europa; e adesso gol e spettacolo segnano anche le partite delle big. Questo che ci aspetta ha tutta l’aria di essere un grande campionato!

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