Padova, 2 ago. (AdnKronos) – ‘Gli artigiani non ci stanno allo sconto diretto in fattura derivante dalle detrazioni fiscali degli incentivi dell’ecobonus e del sismabonus, perché per le nostre imprese è un costo insostenibile, per non dire capestro. L’articolo 10 deve essere rapidamente superato e la migliore soluzione a questo problema è l’abrogazione della norma.”. Ad affermarlo è Roberto Boschetto, Presidente di Confartigianato Imprese Padova che, assieme agli altri presidenti delle Confartigianato del Veneto, ha firmato la lettera inviata nei giorni scorsi a tutti i parlamentari veneti per un loro interessamento in Parlamento, al fine di risolvere il problema.
‘La questione è presto detta – spiega Boschetto – gli incentivi per la riqualificazione degli edifici è un’ottima idea perché stimola i cittadini a effettuarli e perché crea opportunità di rilancio per l’intero settore casa da troppi anni in sofferenza. E’ invece il metodo della cessione delle detrazioni fiscali dai privati alle imprese che effettuano i lavori a mettere fuori mercato i nostri piccoli imprenditori per concorrenza da parte delle aziende più grandi. Va ribadito che la stessa Autorità garante della Concorrenza e del Mercato si è già espressa al riguardo confermando la tesi della restrizione della concorrenza e il danno per le piccole e medie imprese”.
“La denuncia non è dunque di parte, ma è un vero intervento per la tutela delle aziende di minori dimensioni, che non possono sostenere il mancato guadagno di un lavoro, visto che le detrazioni oggetto della discussione possono arrivare fino all’85%. Per accogliere queste richieste le piccole aziende dovrebbero avere una disponibilità di liquidità e di capienza impositiva che non è nelle loro possibilità, malgrado risultino congrue e quindi fiscalmente regolari nel rispetto dei parametri dei vecchi Studi di settore”, spiega.