Roma, 7 ago. – (AdnKronos) – Alta Murgia, Dolomiti Bellunesi, Gargano, Sila e Cinque Terre: firmati oggi dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa i decreti di nomina dei presidenti di questi cinque parchi nazionali che da tempo attendevano di avere una governance. “Oggi firmo cinque nomine per i presidenti di altrettanti parchi che in alcuni casi da anni, e comunque da troppo tempo, aspettavano di avere la governance”, dice il ministro dell’Ambiente Sergio Costa.
I presidenti dei cinque parchi nazionali per i quali il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha firmato oggi i decreti di nomina sono: Donatella Bianchi (Cinque Terre), Pasquale Pazienza (Gargano), Ennio Vigne (Dolomiti Bellunesi), Francesco Tarantini (Alta Murgia), Francesco Curcio (Sila).
“Le nomine sono state individuate insieme da ministero dell’Ambiente e presidenti delle Regioni e poi andranno in Parlamento per il voto. E’ una nomina articolata e complessa perché si dà un’importanza significativa a chi va a fare il presidente di un parco – dice Costa – c’è stato un colloquio intenso, a volte anche con idee che non collimavano ma alla fine abbiamo trovato nomi di alto profilo. Professionisti che hanno dedicato la loro vita alla tutela dell’ambiente, che vengono dal mondo della società civile, persone che hanno una visione di sviluppo, di tutela e di valorizzazione di questi territori di cui ciascuno è figlio: sono persone che sono nate e cresciute in quei territori che conoscono bene”.
“Li abbiamo scelti – continua Costa – non solo sulla base del curriculum. Ci sono appassionati di ambiente ed esperti di economia ambientale, figure diverse tra loro ma tutte persone che non hanno ‘lati oscuri’ dal punto di vista della politica elettorale”.
Adesso i decreti andranno alla Corte dei Conti per la registrazione e quindi, ragionevolmente, dai primi di settembre diventeranno ‘presidenti in sede’, cioè operativi. Subito dopo la pausa estiva, il ministro Costa firmerà per altri parchi nazionali “e quindi per la fine dell’estate avremo coperto tutti i parchi, tranne quelli che per necessità amministrative devono rimanere commissariati”.