Palermo, 16 ago. (AdnKronos) – (di Elvira Terranova) – “Il mio voleva essere un gesto di affetto per Lampedusa. In due settimane ho conosciuto persone bellissime, ma nel mio post su Instagram ho voluto anche ricordare i lati meno positivi dell’isola. E se mi incazzo è proprio per invitare i lampedusani a svegliarsi”. Chef Rubio è amareggiato. Non si aspettava che il post pubblicato su Instragam in cui parla della sua esperienza a Lampedusa, dove è salito anche sulla nave Open Arms, e in cui non risparmia critiche all’abusivismo edilizio, alle case vacanze in nero, e al razzismo che serpeggia sull’isola, sollevasse questo vespaio di polemiche.”Non capisco per quale motivo le testate giornalistiche debbano concentrarsi solo su una parte del post e tralasciare tutto il resto- dice Rubio in una intervista all’Adnkronos- sono state prese frasi a caso, strumentalizzandole”. Chef Rubio ricorda che il suo post su Lampedusa ha avuto oltre 50 mila visualizzazioni. “Mi sembra davvero riduttivo concentrarsi solo sulle critiche a Lampedusa”. Chef Rubio è andato la scorsa settimana sulla nave della ong Open Arms insieme con Richard Gere con cui ha anche fatto una conferenza stampa per dare un aiuto all’organizzazione non governativa spagnola.
“Ho conosciuto persone stupende alla Guardia costiera, alla Guardia di Finanza – dice ancora Rubio -e quelli che criticano a spada tratta il mio post e il suo contenuto non sanno nemmeno come queste persone eccezionali operano sul campo. In due settimane ho conosciuto più persone e realtà di tante persone che ci abitano da anni”. “Poi – aggiunge Chef Rubio- se vogliamo discutere dello sparuto numero di persone gridano allo scandalo e che non vogliono che si scopra anche il lato malato, marcio, del’isola… Se una persona da fuori ti fa notare che ci sono anche defezioni, ti devi arrabbiare con te stesso, con le istituzioni che non hanno mai fatto un piano regolatore ad esempio, persone che hanno case abusive, o gente che fa ha fatto scempio di un’isola bellissima e non possono arrabbiarsi con chi fa notare queste cose”.