Roma, 30 ago. (AdnKronos) – “Aumento record delle esportazioni Made in Italy negli Stati Uniti dove fanno segnare un incremento del 7,7% nel 2019 anche sotto la spinta del tasso di cambio euro/dollaro favorevole”. Ad affermarlo in una nota è la Coldiretti in riferimento alle dichiarazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sugli effetti del calo dell’euro sul dollaro, sulla base dei dati Istat sul commercio estero nel primo semestre del 2019 che rispetto allo scorso anno evidenziano complessivamente a livello mondiale un amento del 2,7%.
Il Made in Italy negli Stati Uniti, sottolinea la Coldiretti, cresce dunque nel 2019 ad un tasso che è piu’ che doppio rispetto a quello della media mondiale. Gli effetti piu’ positivi si fanno registrare per l’alimentare nazionale che mette a segno un balzo 11,2% negli Usa dove pende ancora la minaccia dei dazi nell’ambito dello scontro sugli aiuti al settore aereonautico che coinvolge l’americana Boing e l’europea Airbus.
Non è quindi un caso, rileva Coldiretti, che nella black list dei prodotti da colpire con un aumento delle tariffe all’importazioni fino al 100% del valore, in caso di mancato accordo sul contenzioso, a pagare il conto più salato per il Belpaese sia il Made in Italy agroalimentare con vini, formaggi, salumi, pasta, olio extravergine di oliva, agrumi, olive, uva, marmellate, succhi di frutta, pesche e pere in scatola, acqua, superalcolici e caffè, ma anche la moda, i materiali da costruzione, i metalli, le moto e la cosmetica.