Roma, 7 ago. (AdnKronos) – “Matteo, ti voglio bene e ti stimo tanto, ma non fare il paravento giocando con opinioni altrui. Votare sì alla mozione Pd su Tav e lavorare con altre opposizioni per uscita dall’aula o astensione avrebbe portato a una crisi ancora più profonda del governo non della Tav. Suvvia”. Carlo Calenda ha replicato su twitter a Matteo Renzi, che ha lanciato una provocazione ai Cinque Stelle.
“Oggi abbiamo votato a favore della Tav – ha scritto il senatore Pd – Noi pensiamo al Paese e dunque siamo per il Sì. Divertente la strategia di alcuni statisti nostrani, a cominciare da Di Battista e qualche dem: ‘Pd doveva votare contro la Tav, così Salvini si sarebbe arrabbiato’. Facciamo una cosa… I 5S vogliono davvero la crisi? Che votino la mozione di sfiducia a Salvini del 12/9: dai rubli ai 49milioni, le ragioni non mancano. Vogliono mandare a casa il Governo? Facciamolo sui soldi alla Lega, non sulla #Tav. I 5S avranno coraggio o resteranno abbarbicati alla poltrona?”.
Dopo il botta e risposta un utente del social ha invitato Calenda a incontrarsi con Renzi: “Ma perché voi due non vi fate quella cena? Almeno una telefonata”. E lui ha ribattuto: “Guarda non venirne a parlare a me. La verità è che senza un luogo per coordinarsi, proposto 100 volte, non c’è e non ci sarà unità o confronto nello spogliatoio. Ma questo luogo non lo vuole nessuno”.