Autonomia: Sala, ‘c’è ancora da lavorare, non la do per morta’

Milano, 22 ago. (AdnKronos) – “Se questo Paese continua a immaginare un futuro con 8mila comuni, 88 Province, 20 Regioni e 14 Città metropolitane si va a schiantare. Perché io sono perplesso sul tema dell’autonomia? Perché è un po’ una scorciatoia nel senso che invece di sistemare questa complessità si sceglie di dare più potere alle Regioni e questo non funziona”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala interviene a margine del Meeting di Rimini.
“L’autonomia come è stata proposta, perché non la do per morta, aveva due difetti: il primo nessuno sapeva di cosa si trattasse – diciamo la verità, non è stata fatta un’operazione in totale chiarezza -, il secondo su alcuni assunti per me discutibili, ad esempio sul tema della scuola io preferisco che le regole sulle quali istruiamo i nostri figli siano nazionali e non regionali. C’è molto ancora da lavorarci, io non sono contrario a un percorso autonomistico e so che al Nord la gente chiede autonomia però bisogna farla con buonsenso”, aggiunge il primo cittadino.
“In questi giorni c’è Claudio De Vincenti che mi chiama e dice ‘firma il patto per il Sud’, più che firmarlo io sono disponibile a discuterne tanto è vero che lo sto invitando a Milano a discuterne. Ai temi non bisogna sfuggire, ma sono temi complessi”, conclude Sala.