Milano, 3 ago. (AdnKronos) – Sull’autonomia regionale differenziata “ci sono le condizioni per arrivare a un accordo utile ed equilibrato”. E per arrivare più facilmente a una soluzione ottimale bisognerebbe prendere a modello la proposta formulata dall’Emilia Romagna. E’ quanto afferma Giorgio Gori, sindaco di Bergamo ed esponente del Pd, contattato dall’Adnkronos. Gori ricorda di essere “sempre stato favorevole a un’applicazione dell’autonomia differenziata per le Regioni”, ma a un’applicazione “che ben poco ha a che fare con la propaganda che sul tema hanno costruito la Lega e i governatori leghisti in questi anni”.
Per una soluzione sul tema che sta dividendo Lega e M5S “esiste una via equilibrata che non mette in discussione i valori dell’unità nazionale e di solidarietà fra le Regioni ed è la via che l’Emilia Romagna ha tradotto nella sua proposta”. E anche il Pd “dovrebbe dare un sostegno ben più convinto alla proposta di Stefano Bonaccini”. Il sindaco di Bergamo sottolinea che l’attuazione dell’autonomia proposta dall’Emilia Romagna “non sposta risorse da una Regione all’altra e non impoverisce alcune Regioni a vantaggio di altre, ma responsabilizza maggiormente le Regioni interessate ponendogli in carico delle competenze in più, accompagnandole con le risorse che fino a quel giorno lo Stato ha speso per svolgerle. Un’autonomia virtuosa, che realizza in prospettiva un’organizzazione federale dello Stato”.
Per Gori “l’extragettito, ossia l’eventuale crescita delle fonti fiscali da cui le Regioni traggono il sostegno per le funzioni trasferite, deve ritornare allo Stato. Invece penso che il risparmio conseguito nel gestire in modo più efficiente materie trasferite debba restare alle regioni virtuose, altrimenti non c’è nessun tipo di incentivo a lavorare meglio”.