Automobilismo: due palermitani al Mongol Rally, oltre 11 mila km in tre settimane (4)

(AdnKronos) – Un’avventura che ha lasciato ai tre giovani palermitani una grande emozione. “Più il paese i cui vai è povero e più è forte il senso di comunità”, dicono. “L’unica maniera per abbattere i pregiudizi è viaggiare e conoscere le persone – dicono all’unisono – In Iran la gente era molto curiosa, ci chiedeva pure le regole del gioco delle carte siciliane”.
Il Mongol Rally, per ‘Unni City’ è “solidarietà, conoscenza, sopravvivenza, devi fisicamente sopravvivere, è condivisione, con i locali, non è un viaggio in solitaria, o interagisci o muori”, dicono. Un aneddoto: “Quando arrivavamo nei paesini più piccoli i bambini ci chiedevano la cioccolata, non volevano né soldi né giocattoli ma tanta cioccolata che poi dividevano in parti uguali, senza mai litigare”.”Questa è un’altra grande lezione”. E il prossimo passo? Organizzare una mostra sul viaggio e sui disegni realizzati dai bambini a Istanbul. In nime della solidarietà.