Atletica – Nadia Battocletti super a Goteborg: stabilito il nuovo record italiano U20 nei 3000 metri

Battocletti photo Colombo

Nadia Battocletti stabilisce il nuovo record italiano Under20 nei 3000 metri in 9:04,46

Ancora protagonista Nadia Battocletti. La 19enne mezzofondista firma il record italiano under 20 dei 3000 metri con 9:04.46 a Goteborg, in Svezia. Un primato che resisteva da quarant’anni, dal 6 giugno 1979 quando l’altoatesina Sabine Ladurner realizzò il limite nazionale juniores con 9:07.0 a Firenze. In questa stagione la trentina delle Fiamme Azzurre aveva centrato anche il record italiano indoor di categoria su questa distanza, correndo in 9:18.33 ad Ancona il 17 febbraio. Meno di un mese fa a Boras, sempre in terra svedese, si è confermata sul podio continentale con la medaglia d’argento agli Europei under 20 nei 5000 metri, dopo l’oro conquistato in dicembre nell’Eurocross di Tilburg e il bronzo del 2017 nei 3000 a Grosseto. Finora il personal best della figlia d’arte allenata da papà Giuliano era di 9:13.45 ottenuto nella scorsa estate a Tampere, piazzandosi ottava ai Mondiali juniores. Con questo risultato avvicina anche il crono della migliore prestazione italiana under 23 all’aperto (9:01.38 di Federica Del Buono nel 2014). Sul traguardo chiude settima, in un fresco pomeriggio con temperatura intorno ai 18 gradi, mentre il successo va all’etiope Aberash Minsewo in 8:53.10. Nei 400 metri, secondo posto della campionessa italiana assoluta Giancarla Trevisan (Bracco Atletica) con 53.22 alle spalle dell’olandese bronzo continentale Lisanne de Witte, che si impone in 52.27.

“È stata una gara pazzesca – commenta Nadia Battocletti – e sono davvero molto felice. Un risultato importante, che mi dà tanta fiducia per continuare su questa strada. Qui ho corso anche con la testa, che mi era un po’ mancata agli Europei dove comunque sono salita sul podio nonostante l’infortunio al piede destro che mi aveva tenuto ferma in maggio. Poi, dopo l’argento di Boras, non ho potuto difendere il tricolore assoluto dei 5000 perché ero molto stanca, con bassi valori di ferro, e non era il caso di gareggiare. Non ho cercato questo record, anche se mio papà e Pierino Endrizzi, che mi seguono sul campo, sapevano che potevo valere un tempo anche migliore di questo e infatti non voglio essere pienamente soddisfatta. Ora mi piacerebbe provare i 3000 siepi: avevo già deciso a inizio stagione di cimentarmi in diverse specialità, per capire meglio su cosa puntare in futuro, ma non ci ero riuscita a causa dello stop imprevisto. Quella di oggi è stata una gara molto movimentata, con frequenti rallentamenti e ripartenze, però devo ammettere che mi sono divertita un sacco!”.

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About Rita Caridi (34564 Articles)
Nata a Reggio Calabria il 18 giugno 1990 ama tutti gli sport, con un focus particolare sui motori e la pallacanestro. Scrive su SportFair dal 2015


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