Volleyball Nations League, niente semifinale per l’Italia: decisiva per le azzurre la sconfitta con la Cina

Davide Mazzanti

Nella gara decisiva per il passaggio alle semifinali, l’Italia, come contro la Turchia, ha offerto una prestazione non positiva

La nazionale italiana femminile è stata eliminata dalla Final Six della Volleyball Nations League 2019, dopo aver ceduto alla Cina 3-1 (25-17, 25-22, 22-25, 25-22). Nella gara decisiva per il passaggio alle semifinali l’Italia, come contro la Turchia, ha offerto una prestazione non positiva, subendo per larga parte della gara il gioco delle avversarie.

Di fronte al numeroso pubblico cinese, presente sugli spalti del Nanjing Olympic Sports Centre, Chirichella e compagne hanno faticato a entrare in partita, cedendo nettamente il primo set. Nel secondo la nazionale azzurra si è dimostrata più combattiva, ma non è riuscita a portare a termine la rimonta. Diverso l’andamento del terzo parziale, le ragazze di Mazzanti sono sempre state avanti, resistendo ai tentavi di rimonta avversari. Nella quarta frazione le cinesi sono partite in maniera lanciata e la formazione tricolore, nonostante un lungo inseguimento, si è dovuta arrendere.

Il ct italiano non ha potuto contare su Miriam Sylla, fermata in via precauzionale a causa del riacutizzarsi del problema alla spalla sinistra. Tra le azzurre spiccato i 38 punti messia a segno da Paola Egonu, seguita da Elena Pietrini con 14 punti. A livello di statistiche generale pesano i molti errori commessi dall’Italia, il doppio rispetto alle avversarie (14 a 28). Le padrone casa sono state superiori anche a in battuta (7 a 2), mentre le vice campionesse hanno retto il confronto a muro: 10 quelli vincenti, contro gli 8 della Cina.
Domani a Nanchino si svolgeranno le due semifinali della VNL 2019, con in campo Brasile-Turchia (ore 9) e Stati-Uniti-Cina (ore 13.30): entrambe saranno trasmesse in diretta da Eurosport 2. Nei prossimi giorni la formazione tricolore farà rientro in Italia e, dopo un breve periodo di sosta, si ritroverà ad Alassio per iniziare il periodo di preparazione che porterà al grande obiettivo stagionale: il torneo di qualificazione olimpica di Catania dal 2 al 4 agosto.

CRONACA – L’Italia si è schierata in campo con Malinov in palleggio, schiacciatrici L. Bosetti e Pietrini, centrali Chirichella e Danesi, opposto Egonu, libero De Gennaro. Le padrone di casa hanno subito preso il comando del gioco, imbrigliando bene l’attacco delle azzurre (4-8). Il muro italiano non è riuscito a essere incisivo e, quando anche la ricezione è calata, la Cina ha incrementato il proprio vantaggio (10-16). Mazzanti ha sostituito Malinov con Orro, ma il copione non è cambiato (17-25).

Nella seconda frazione l’Italia ha tentato di scuotersi e si è affidata spesso a Paola Egonu, che si è fatta trovare pronta (6-4). Le due squadre hanno dato vita a lungo duello, con l’Italia che si è mantenuta avanti sino al (15-13). Le difficoltà in ricezione, sommate a diversi errori, hanno permesso alle cinesi prima di rientrare e poi allungare (15-19). Nel finale del set, dentro Sorokaite per Pietrini, le ragazze di Mazzanti provato a rimontare (22-24), venendo fermate sul (22-25).

Nel terzo parziale l’Italia è partita in maniera convincente e ha preso un buon margine sulle avversarie (7-3). La Cina, però, non si è arresa e ha dato vita a lungo inseguimento, agganciando le vice campionesse mondiali sul (16-16). Le padrone di casa hanno tentato l’allungo (18-20) e le azzurre hanno replicato prontamente (21-20). Nel finale le ragazze di Mazzanti con grande carattere hanno spento le resistenze avversarie, chiudendo sul (25-22).

Al rientro in campo è stata di nuovo la Cina a prendere il comando (4-8), mentre l’Italia ha fatto fatica a replicare. Con il passare del gioco le vice campionesse mondiali, in evidenza Egoni e Pietrini, sono cresciute e hanno ridotto il gap (13-14). Le azzurre, sfruttando molto bene il muro, sono state sempre a contatto delle padrone di casa, ma non ce l’hanno fatta a ribaltare l’andamento del set e la Cina si è imposta (22-25).

DAVIDE MAZZANTI: “Per noi questa è stata una Final Six molto rapida e molto dolorosa. Sapevo che avremo pagato qualcosa a livello di gioco, tenuto conto della pausa prima del torneo, però, non mi aspettavo che la squadra perdesse così tanto ritmo. Sono stati due giorni di pura fatica, abbiamo incontrato problemi a esprimere qualsiasi cosa del nostro gioco: i tempi d’attacco, il muro-difesa. Onestamente mi sembra molto difficile pensare che una pausa di pochi giorni ci abbia fatto perdere così tanto a livello di gioco.
Prima della Final Six reputavo il cammino del gruppo positivo, nel corso della competizione avevo fatto molti cambi, però il livello della nostra pallavolo era rimasto elevato. In questi due giorni tante cose non hanno funzionato e non è venuto fuori quello che sappiamo fare. Non siamo mai riusciti a trovare il ritmo delle nostre cose. Io credo che come il Mondiale ci abbia dato una consapevolezza importante, da questa Final Six dobbiamo uscire avendo la consapevolezza che per stare al massimo bisogna fare le cose in un certo modo. Ripartiremo dal collegiale di Alassio con l’intenzione di migliorare gli aspetti che non hanno funzionato e soprattutto ritrovare le nostre certezze”.

OFELIA MALINOV: “Dispiace moltissimo uscire in questa maniera, nelle due partite della Final Six non siamo riuscite a esprimere il nostro miglior gioco. Ieri abbiamo fatto tanta fatica, mentre oggi credo che la squadra abbia alzato il proprio livello, anche se non è bastato. Le due sconfitte ci fanno capire che bisogna continuare a lavorare e restare con i piedi per terra. Abbiamo fatto tanta fatica a trovare il nostro gioco e questo alla fine c’è costato molto caro: quando giochi le finali devi essere sempre la top. Dopo una breve sosta inizieremo il collegiale di Alassio e sarà fondamentale spingere al massimo, il prossimo obiettivo è quello più importante della stagione: la qualificazione olimpica.

ELENA PIETRINI: “Questa sera è andata male, nei primi set abbiamo commesso troppi errori e la squadra non è stata unita come al solito. Verso la fine del match, invece, siamo state più grintose e siamo andate vicine a prolungare la gara al quinto set. Dobbiamo far tesoro di questa lezione e ripartire con la consapevolezza che ci aspetta un duro periodo di lavoro, per prepararci nella migliore maniera al torneo di qualificazione olimpica di Catania”.

Tabellino: CINA –  ITALIA 3-1 (25-17, 25-22, 22-25, 25-22)

CINA: Liu X. 18, Gong 11, Liu Y. 18, Zheng 11, Wang 7, Yao 4. Libero: Ni. Diao, Hu, Du, Lin (L), Duan. N.e: Yang, Jin. All. An Jiajie
ITALIA: Malinov 3, Chirichella 5, L. Bosetti 6, Egonu 38, Danesi 6, Pietrini 14. Libero: De Gennaro. Orro, Fahr, C.Bosetti, Sorokaite, Parrocchiale. N.e: Sylla e Folie. All. Mazzanti
Arbitri: Maroszek (Pol) e Rodriguez (Spa).
Spettatori: Durata Set: 24’, 29’, 30’, 28’.
Cina: 7 a, 9 bs, 8 m, 14 et.
Italia: 2 a, 10 bs, 10 m, 28 et.

I Gironi della Final Six di Nanchino
Pool A: Cina, Italia, Turchia.
Pool B: Stati Uniti, Brasile, Polonia.    

Risultati e Calendario (orari di gioco italiani)
3 luglio: Stati Uniti-Polonia 3-1 (21-25, 25-16, 25-15, 26-24), Cina-Turchia 1-3 (22-25, 19-25, 25-22, 22-25).
4 luglio: Brasile-Polonia 3-2 (22-25, 25-21, 22-25, 25-19, 15-10), Italia-Turchia 0-3 (21-25, 15-25, 21-25).
5 luglio: Stati Uniti-Brasile 3-1 (25-18, 25-19, 20-25, 25-21), Cina-Italia 3-1 (25-17, 25-22, 22-25, 25-22).
6 luglio: (ore 9) Brasile-Turchia, (ore 13.30) Stati Uniti-Cina.
7 luglio: (ore 9) Finale 3°-4° posto, (ore 13.30) Finale 1°-2° posto.

* L’ordine delle semifinali potrà essere cambiato in base alle esigenze televisive


Classifiche

Pool A: Stati Uniti 2V 6p, Brasile 1V 2p, Polonia 0V 1p.
Pool B: Turchia 2V 6p, Cina 1V 3p, Italia 0V 0p.

Stati Uniti, Brasile, Turchia e Cina qualificate alle semifinali

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About Ernesto Branca (30314 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 6 ottobre 1989, è un appasionato di sport. Laureato nel 2015 in Giurisprudenza, scrive per SportFair dal 2015.


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