Vicenza, 15 lug. (AdnKronos) – I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vicenza hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo per equivalente per l’importo di 84.814 euro emesso dal Gip del Tribunale di Vicenza a seguito di indagini coordinate dalla locale Procura della Repubblica. Il sequestro ha riguardato parte dell’immobile sede della ditta individuale dell’indagato, formalmente intestato ad una S.r.l. interamente partecipata dallo stesso, utilizzata di fatto quale schermo giuridico utile a rendere difficoltosa l’identificazione dei beni ad egli riconducibili.
L’operazione di polizia economico-finanziaria ha tratto origine da una verifica fiscale condotta dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Bassano del Grappa nei confronti di una ditta individuale locale operante nel commercio di mobili, riconducibile al 53enne bassanese, denunciato per non aver presentato, essendovi obbligato, la dichiarazione dei redditi per l’anno 2017, evadendo così 84.814 euro di Irpef.
L’attività amministrativa era stata avviata sulla scorta di una metodologia operativa implementata dagli stessi finanzieri berici che, interrogando massivamente le banche dati dell’anagrafe tributaria e dei conti di gioco, ossia gli elenchi delle persone intestatarie di un conto per il gioco e le scommesse, evidenzia i cosiddetta giocatori incoerenti per anomalie tra i redditi dichiarati e le ricariche effettuate sui predetti conti. L’alert di rischio era stato successivamente confermato dagli approfondimenti specifici relativi all’indagato, il quale a fronte di un’evasione delle imposte stimata in circa 250.000 euro tra Irpef e Iva per gli anni verificati (dal 2014 al 2018), aveva scommesso, ricaricando il relativo conto, per quasi 130.000 euro, adoperando verosimilmente larga parte delle somme sottratte a tassazione.