Belluno, 15 lug. (AdnKronos) – Il Lago Santa Croce non presenta particolari criticità dal punto di vista della depurazione. è questo, in estrema sintesi, il bilancio del monitoraggio microbiologico realizzato dai tecnici della Goletta dei Laghi nei giorni scorsi, in occasione dell’arrivo sul Lago di Santa Croce della campagna di Legambiente, realizzata in collaborazione con il CONOU (Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati) e Novamont. Si tratta della prima volta per la Goletta dei Laghi sul lago veneto.
Da 14 anni la Goletta dei Laghi rileva le principali fonti di criticità per gli ecosistemi lacustri: gli scarichi non depurati e inquinanti, la cementificazione delle coste, la captazione delle acque, l’incuria e l’emergenza rifiuti, in particolare l’invasione della plastica, che non riguarda soltanto mari e oceani, ma anche fiumi e laghi.
I risultati del monitoraggio sono stati presentati stamane ad Alpago (Belluno) nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Luigi Lazzaro, presidente Legambiente Veneto, Piero Decandia, direttore Legambiente Veneto, Gianpaolo Bottaccin, assessore regionale all’Ambiente, Umberto Soccal, sindaco di Alpago, Simone Nuglio, responsabile Goletta dei Laghi, Stefania Di Vito, responsabile scientifica Goletta dei Laghi, Federica Zennaro, tecnica Goletta dei Laghi e Anna Favero, direttrice Dipartimento provincia di Belluno Arpav.