(AdnKronos) – Svolto il primo appuntamento con l’ente accreditato scelto e sottoscritta la proposta di politica attiva contenente il dettaglio delle attività da svolgere, l’Assegno si considera attivato. Gli Assegni attivati al 30 giugno risultano complessivamente 21.266, circa la metà dei quali ancora attivi.
‘L’Assegno per il Lavoro è ormai una misura strutturale in Veneto e coinvolge ogni mese circa 2 mila persone alla ricerca di un lavoro, metà delle quali donne ‘ fa notare l’assessore al lavoro, Elena Donazzan – è proprio in virtù dei risultati ottenuti nell’ultimo anno che abbiamo recentemente deciso di rifinanziarlo, con l’obiettivo di renderlo ancora più efficace e di raggiungere il maggior numero possibile di disoccupati, in particolare chi incontra più difficoltà a reinserirsi nel mercato del lavoro. La novità principale di questa misura è che il titolare dell’assegno può scegliere liberamente l’ente dal quale ricevere assistenza e, nel caso fosse insoddisfatto del percorso svolto, ricominciare daccapo con un nuovo ente. Si tratta di una tutela in più per i destinatari e allo stesso tempo di uno stimolo per gli enti a fornire servizi altamente qualificati e professionalizzanti, considerato che buona parte del valore dell’assegno viene riconosciuto a chi eroga i servizi formativi solo a risultato occupazionale raggiunto”.
‘Una politica attiva per essere efficace ‘ conclude Donazzan – deve essere il più possibile semplice, snella e universale. Noi crediamo che l’Assegno per il Lavoro possa rappresentare un ottimo modello, anche su base nazionale”.