Roma, 27 lug. (AdnKronos) – “Viene segnalato sugli organi di stampa un post apparso sui social gravemente offensivo della memoria del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. A scriverlo sarebbe stata un’insegnante. Attiverò, tramite gli Uffici territoriali del Miur, tutte le verifiche necessarie. Il caso va chiarito fino in fondo. Se fosse vero, sarebbe gravissimo”. Lo fa sapere il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti dopo le polemiche per un post choc con scritto ‘Uno di meno’ riferito al vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso a coltellate a Roma. “Insultare un servitore dello Stato, caduto compiendo il proprio dovere, infierire sulla disperazione dei suoi cari e, allo stesso tempo, offendere l’intera Arma dei Carabinieri, non sono azioni compatibili con la condotta di chi è chiamato a educare e istruire i nostri figli – sottolinea – Un comportamento che non avrebbe niente a che vedere con lo spirito, l’abnegazione e la professionalità della nostra classe docente”.
“Un commento vergognoso, vomitevole, ancora più grave perché viene da una insegnante” commenta il vicepremier Matteo Salvini in un post su Fb. “Che in un primo momento ha negato, poi, di fronte all’evidenza, si è scusata. Ma come si possono anche solo concepire certe parole? Spero che ai suoi studenti non proponga queste belle lezioni”.