(AdnKronos) – “Lo sciopero nella nostra terra ha una valenza in più perché la Sicilia, ultima regione d’Europa, soffre di un gap infrastrutturale e dei trasporti che limita il suo sviluppo” affermano i tre segretari generali regionali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Sicilia, Franco Spanò, Dionisio Giordano e Agostino Falanga che hanno partecipato al presidio di Palermo.
La riforma del tpl, il rilancio del Cas, la riorganizzazione del sistema aeroportuale e di quello portuale regionale, lo sviluppo del sistema ferroviario, viario e autostradale e la realizzazione delle cosiddette autostrade del mare sono, secondo i sindacati, “nodi centrali per il futuro dell’Isola” che devono essere trattati in “un tavolo permanente di confronto a livello regionale da attivare con urgenza”. “Ci ascolti anche il governo nazionale e rilanci le infrastrutture, il Sud ne ha un bisogno vitale” aggiungono i segretari regionali.