Palermo, 25 lug. (AdnKronos) – Lo ‘scrittore assassino”, Daniele Ughetto Piampaschet, arrestato oggi dopo una breve latitanza, aveva anticipato in un libro i contorni di un delitto da cui ha sempre preso le distanze. L’aspirante romanziere torinese si è sempre dichiarato innocente. Ma per i giudici sarebbe lui il responsabile della morte di Antonia Egbuna, una prostituta di origine nigeriana con cui aveva avuto una breve relazione. Il cadavere della donna era stato trovato con i segni di molte coltellate il 26 febbraio 2012 sul greto del Po, esattamente come ne ‘La rosa e il leone”, romanzo che l’uomo aveva scritto e mai pubblicato.
Daniele Ughetto Piampaschet fu assolto in primo grado, invece in appello era stato condannato a 25 anni e 6 mesi di carcere per omicidio volontario. La Cassazione nel 2016 aveva poi annullato la sentenza, rinviando il caso alla Corte d’assise d’Appello. Nei giorni scorsi la sentenza definitiva. E oggi l’arresto. Quando i carabinieri si sono presentati a Giaveno (Torino) per arrestarlo, hanno trovato in casa solo il padre che, forse per proteggerlo, si è scagliato contro un militare. L’uomo è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Processato per direttissima, è stato poi scarcerato. Del figlio invece non si è saputo nulla fino a poco fa. Gli investigatori sono convinti che l’uomo era pronto a lasciare l’Italia per andare in Tunisia, passando dalla sua casa a Terrasini, nel palermitano.