Palermo, 18 lug. (AdnKronos) – Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil scendono in piazza mercoledì 24 luglio, a Palermo, insieme al coro, l’orchestra e il corpo di ballo del Teatro Massimo, per manifestare il loro “dissenso” al nuovo decreto legge per le fondazioni lirico sinfoniche italiane e “per porre l’accento sulla produzione culturale del Teatro, sulla necessità di risorse certe per la programmazione, sulla stabilizzazione dei precari”. La manifestazione si terrà alla 20, a piazza Verdi, e l’annuncio ufficiale sarà dato domani sera quando, prima dello spettacolo di bolero al Teatro di Verdura, i sindacati daranno lettura del comunicato unitario.
Il nuovo decreto legge, secondo i sindacati, “uccide” le fondazioni lirico sinfoniche. “Il decreto – afferma il segretario generale Slc Cgil Palermo Maurizio Rosso – impedisce la trasformazione dei contratti da tempo determinato a indeterminato e prevede che ai concorsi debbano accedere, per la stabilizzazione, anche gli artisti precari che vanno in scena da 15 anni. Noi pensiamo invece che il precariato vada sanato”. I sindacati continueranno a portare avanti la lotta per la stabilizzazione degli 80 precari storici del teatro Massimo di Palermo.