Palermo, 27 lug. (AdnKronos) – ‘I dati di Goletta verde sono attendibili. Non chiediamo un atto di fede, ma lo dimostrano i 33 anni di attività sui nostri mari alla ricerca di scarichi abusivi che non è stata mai smentita. Auspichiamo che il Comune di Scicli si attivi per intervenire sulle cause dell’inquinamento, tra l’altro abbondantemente noto sul territorio, piuttosto che minacciare inutilmente querele contro la nostra associazione, da sempre respinte nelle aule giudiziarie”. è questo il commento di Mattia Lolli, portavoce della Goletta Verde di Legambiente, dopo le polemiche emerse durante la conferenza stampa organizzata dal Comune di Scicli lo scorso 26 luglio.
Legambiente “respinge totalmente le accuse di allarmismo, di scorrettezza nei confronti del Comune di Scicli e degli enti preposti al controllo delle acque di balneazione emerse durante la conferenza stampa”. “Legambiente è stata corretta nell’eseguire il campionamento nel territorio di Scicli. Il torrente Modica-Scicli è risultato inquinato, non nel pantano come erroneamente detto in conferenza stampa, ma nella sua foce a mare al momento del campionamento effettuato il 9 luglio dai tecnici del laboratorio mobile, come dimostrano anche le foto. La foce era attiva e scaricava le acque in mare sia nel giorno del campionamento, sia domenica 21 luglio quando è stata fatta la foto con lo striscione ‘Che vergogna!” – si legge in una nota – L’associazione è stata corretta nei confronti dell’amministrazione comunale che è stata avvertita del problema emerso con quel campionamento in anticipo rispetto alla comunicazione ufficiale avvenuta lunedì 22 luglio. Il report di Goletta Verde sul torrente Modica-Scicli è stato infatti anticipato verbalmente all’assessore Ignazio Fiorilla domenica 21 luglio e poi trasmesso il 25 luglio, in via informale e per il tramite di Alessia Gambuzza, presidente del Circolo di Legambiente Kiafura di Scicli, dopo la richiesta esplicita dell’Assessore fatta il 23 luglio per poter eventualmente, a suo dire, apporre il divieto di balneazione”.