(AdnKronos) – In base alla legge elettorale, infatti, sarebbero dovuti subentrare i migliori piazzati tra i non eletti nei collegi uninominali di quella lista, procedura non applicabile in questo caso, in quanto Forza Italia aveva collegato i suoi candidati alla lista civetta ‘Abolizione scorporo’, che tra l’altro non aveva raggiunto il 4%.
Alla fine si decise di lasciare i posti vacanti e di procedere per tutta la legislatura con 619 deputati, quindi con il plenum di 630 incompleto, dopo un dibattito andato avanti per mesi e mesi nella Giunta delle Elezioni tra chi invocava un meccanismo che consentisse di attribuire quei seggi comunque alla Casa delle libertà e chi invece richiamava l’applicazione del regolamento attuativo della legge elettorale, in base al quale i deputati dovessero essere ripartiti tra tutti i partiti che avevano superato il quattro per cento, quindi anche del centrosinistra.
Nel corso della stessa legislatura, nell’aprile del 2005, su proposta del deputato di Forza Italia Gregorio Fontana, per evitare che altri seggi del movimento azzurro rimanessero scoperti, fu comunque approvata una legge che permetteva di attribuire a candidati eletti nella stessa coalizione, in quel caso la Casa delle libertà, eventuali posti che fossero risultati vacanti a seguito di dimissioni, di morte o di decadenza per cause di ineleggibilità o di incompatibilità. Una normativa che consentì di sostituire tre deputati.