Rifiuti: da Regione 103 mln per nuovi impianti pubblici in Sicilia (2)

(AdnKronos) – Oggi gli impianti pubblici esistenti sono in grado di trattare 111 mila tonnellate l’anno mentre i privati ne accolgono 233 mila. Ci sono già in programmazione una serie di impianti il cui finanziamento e realizzazione determinerebbe al 2021 un totale di 321 mila tonnellate da trattare. La quantità però non basterebbe ancora e soprattutto resterebbe un grave deficit nelle province di Catania, Messina, Palermo e Siracusa. Da qui la proposta di Pierobon di usare 53 milioni di fondi del Fesr 2014/2020 ancora non sfruttati per destinarli a impianti pubblici di compostaggio. Adesso si attende soltanto che il Comitato di sorveglianza si esprima sulla possibilità da parte della Regione di utilizzare direttamente, quindi con procedura a titolarità, i fondi.
La restante somma verrebbe dal Patto per lo sviluppo della Sicilia nel quale ci sono ancora a disposizione 50 milioni di euro per impianti di trattamento rifiuti. “Queste somme ‘ scrive nella delibera l’assessore Pierobon – possono essere utilizzate per fronteggiare il gap delle tonnellate di rifiuti intercettate dal sistema pubblico, utilizzando come criterio di riparto la presenza o meno di impianti su base provinciale. Quindi destinando le somme a Catania, Messina, Palermo e Siracusa, fermo restando che saranno le Srr a decidere l’esatta localizzazione e la tecnologia da adottarsi, secondo le indicazioni contenute nel piano rifiuti”. Si determinerebbe così una ulteriore capacità di 145 mila tonnellate annue che porterebbe nel 2021 la capacità pubblica a 466 mila tonnellate.

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