Palermo, 20 lug. (AdnKronos) – “Mentre eravamo alla commemorazione di Paolo Borsellino è arrivata la notizia che il ‘nuovo Pd’ commissariava il Pd siciliano per presunti vizi di forma. L’Italia brucia per colpa di Salvini e Di Maio, il nuovo Pd si occupa di statuto e di regolare i conti con ‘quelli di prima'”. Così Davide Faraone commenta in un post su Facebook la decisione della commissione nazionale di garanzia dei democratici di annullare la sua elezione a segretario regionale del partito.
“In punta di diritto è una follia – prosegue – la Commissione di garanzia aveva già giudicato ricorsi sul congresso regionale. Con questa decisione il nuovo Pd cancella il principio giuridico del ‘Ne bis in idem’ e per la prima volta le correnti si prendono anche le istituzioni di garanzia. Hanno perso politicamente, la buttano sui ricorsi: avranno tutte le carte bollate che meritano”.