Enes Kanter
Credits: Instagram @Eneskanter11

Enes Kanter torna a criticare il regime di Rec Tayyip Erdogan: il cestista turco parla di mancanza di libertà e democrazia nel suo Paese

Enes Kanter è tornato a dividersi fra basket e politica. Il cestista turco, intervistato da HoopsHype, ha nuovamente criticato il regime di Recep Tayyip Erdogan che lo considera un criminale ormai da diverso tempo. Il giocatore infatti è stato condannato a 4 anni di carcere per aver, apparentemente, appoggiato il tentativo di colpo di stato dei golpisti di Fethullah Gulen. Per tale motivo Kanter non vuole lasciare gli USA, anche per le trasferte NBA, per paura di essere arrestato ed estradato.

LaPresse/Reuters

Il neo giocatore dei Boston Celtics ha dichiarato: il mio problema non è con il mio Paese. Il mio problema è con il regime nel mio Paese. La Turchia potrebbe essere il ponte tra l’Islam moderno e l’Occidente. Ma in questo momento, non c’è libertà: nessuna libertà di parola, nessuna libertà di religione, nessuna libertà di espressione. Non c’è democrazia. Erdogan sta usando il suo potere per abusare dei diritti umani. Quello che sta facendo è una violazione dei diritti umani. Il mio obiettivo è essere la voce per tutte quelle persone innocenti che non ne hanno una. Capisco che potrei semplicemente chiudere la bocca, guadagnare milioni di dollari in America e non preoccuparmi di questi problemi. Ma alcune persone in prigione sono i miei amici, i miei vicini, le persone con cui ho giocato a basket“.

Pochi giorni fa Kanter ha svelato che il consolato turco negli USA ha annullato un camp estivo presso il Centro islamico di Long Island al quale il giocatore dei Celtics doveva partecipare: “un consolato straniero non dovrebbe decidere se fare o meno un camp di basket. Ma hanno chiamato la moschea e hanno detto ‘se fate un camp con Enes Kanter, non siete più ammessi in Turchia‘. E’ la seconda volta che accade, era già successo a Dallas. Quando un campo viene cancellato, i bambini pensano che sia colpa mia, ma non lo è“. Il consolato ha respinto l’accusa definendo Kanter un ‘bugiardo’.