Tragedia a Gwangju, crolla balconata in discoteca: il racconto dell’azzurra Viacava

Una spaventosa notizia ha dato un terribile risveglio questa mattina a tutti gli appassionati di nuoto: nella discoteca Coyote Ugly è crollata una balconata sospesa a due metri e mezzo di altezza, dove si trovavano circa 100 persone. 2 morti e 16 feriti: questo il bilancio. Nel locale erano presenti anche due pallanotiste azzurre, così come la nazionale statunitense femminile, che festeggiava il titolo mondiale, l’Ungheria, la Nuova Zelanda e l’Olanda. Viacava e Chiappini, queste le due azzurre, la prima delle quali è stata fondamentale per i soccorsi: laureata in scienze infermieristiche e figlia di un medico e di un’infermiera, Giulia ha subito prestato il suo soccorso: “ho cercato di intervenire il prima possibile. Vedevo persone ferite, che si lamentavano e chiedevano aiuto. I soccorsi tardavano così ho cominciato ad assistere chi potevo. Vicino a me c’era l’americana Gilchrist, aveva il polpaccio sinistro esposto. Le ho fermato l’emorragia prima che intervenisse l’ambulanza per portarla in ospedale dove è stata operata. Poi mi sono occupata di un nuotatore brasiliano che aveva subito un trauma contusivo con escoriazioni alla scapola destra. Ho disinfettato la ferita e con Izabella e altri atleti brasiliani l’abbiamo accompagnato in taxi al centro medico del villaggio atleti dove è stato medicato“, ha raccontato l’azzurra alla ‘rosea’.

Abbiamo vissuto una tragedia che difficilmente dimenticherò. Rientrata nell’appartamento ho provato a dormire, ma continuavo a ricordare quelle scene. Abbiamo visto uno dei due sudcoreani morti e la testa a penzoloni. Solo in aereo sono riuscita a dormire un po’. Finalmente sono a casa“, ha concluso.