sabbioni
Gian Mattia D'Alberto / LaPresse

Il nuotatore ha parlato di quanto accaduto prima della sua batteria dei 100 dorso, quando il device di partenza non ha retto il suo peso per ben due volte

Batteria svolta in solitaria questa mattina per Simone Sabbioni ai Mondiali di nuoto di Gwangju, il nuotatore azzurro infatti ha dovuto qualificarsi da solo in vasca per le semifinali dei 100 dorso per colpa di un problema al device di partenza.

Gian Mattia D’Alberto / LaPresse

Il sostegno del blocco numero 6 infatti ha ceduto sotto la spinta dell’azzurro per ben due volte, costringendolo a fermarsi immediatamente subito dopo la spinta. Solo al terzo tentativo Sabbioni è riuscito a partire correttamente, riuscendo a fermare il crono su un 53?85 non certo scintillante che gli ha comunque permesso di accedere al turno successivo. Queste le sue parole al sito Federnuoto.it: “prima del via ho provato come sempre il device con la mano, ed era evidente che non mi avrebbe sostenuto. Il giudice di gara mi ha detto, nonostante tutto, di partire e chiaramente il sostegno non ha retto alla spinta. Così ho nuotato da solo al termine della batteria, ma ha ceduto di nuovo. Il terzo tentativo è stato quello giusto, ma ero talmente focalizzato sulla partenza che mi ero deconcentrato sulla gara. Il pubblico mi ha comunque accompagnato e aiutato a superare questa situazione paradossale ed è anche arrivato il miglior tempo stagionale. È incredibile che sia la seconda volta che mi accade un episodio del genere. Ma in quel caso, agli Europei in vasca corta di Copenhagen, perdemmo una medaglia a causa del guasto al device che mi fece partire senza spinta”.

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